Giovanni Battista, profeta dell’Avvento ci esorta a “preparare la strada al Signore” per accoglierlo come merita. La strada è il cuore, dove Gesù vuole ottenere ospitalità.

Ma come prepararlo? Come inculcare nel nostro animo e in quello dei figlioli (soprattutto più piccoli) il senso e la gioia di accogliere Gesù (e non la controfigura di Babbo Natale)?

Ecco qualche spunto:

  • Confessiamoci, pulizia anzitutto!
  • facciamo il presepe e addobbiamo l’albero (farlo insieme ai figli e non comprarlo già fatto)
  • narriamo la storia di Gesù Bambino, a tappe così che duri fino alla vigilia
  • addobbiamo l’interno della casa con festoni, luci, adesivi trasparenti alle finestre, palloncini (compresa la porta d’ingresso)
  • mettiamo lucine ai balconi e in giardino
  • prepariamo qualche dolce speciale fatto in casa (su internet è facile trovare le ricette)
  • registriamoci e riempiamo ogni tanto la casa con melodie natalizie (sottovoce e senza esagerare)
  • rintracciamo qualche bella poesia o racconto (sul Natale e l’Epifania) da leggere dopo il pranzo (attingere a internet o su libri scolastici di antologia)
  • prepariamo la tombola e la frutta secca, le carte da gioco, il mercante in fiera ecc…
  • rompiamo il salvadanaio di coccio dei figlioli (o apriamo la cassafortina, che deve avere la chiave!) e spingiamo i piccoli a un’offerta per i bambini poveri
  • ascoltiamo alla radio qualche narrazione di Natale, sulle usanze, le tradizioni ecc…
  • portiamo i bimbi a Piazza Navona e a visitare i 100 presepi a P. del Popolo, e/o qualche chiesa ove c’è un presepio permanente (S. Andrea della Valle, SS. Cosma e Damiano ai Fori imperiali, a S. Alessio/Anselmo sull’Aventino…)
  • informiamoci se c’è qualche concerto gratuito in certe Chiese, o qualche spettacolo speciale durante in periodo natalizio
  • facciamo pace con i condòmini che ci tengono il broncio riprendendo a salutarli e facendo loro gli auguri
  • regaliamo libri educativi
  • sacrifichiamo qualche ora di televisione e qualche sigaretta
  • mandiamo auguri ad amici e parenti (magari anche un breve SMS)
  • concertiamo incontri e inviti con loro
  • recitiamo le Lodi, i Vespri, il Rosario
  • leggiamo qualche libro di spiritualità
  • lanciamo in parrocchia l’idea del cenone comunitario di capodanno (si ricordi che ci saranno famiglie che restano sole)

Ma insomma devo pensare a tutto io? Fatti venire anche tu qualche idea no?

Auguri fraterni di pace e bene.

Sandro Leoni.

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